giovedì 14 febbraio 2008

ma oggi

è anche il giorno del ricordo di un grande campione...



me lo ricordo ancora come fosse ieri ... i suoi successi, le sue vittorie, poi la desolazione, lo stop al Giro d'Italia, a Madonna di Campiglio per un valore nel sangue alto, e uno stop di soli 15 giorni (QUINDI mai accusato di doping) inizia allora il suo calvario:

"...52 quel valore significava valore fuori norma, significava abbandono della maglia rosa, della gara e del titolo di vincitore. La disperazione di Pantani e del team, che seguì a quel valore, non fu tanto per la perdita di una vittoria che già ci si sentiva in tasca, quanto per l’assurdità dell’evento. L’accoppiata “Pantani” e “fuori norma” non era un’accoppiata possibile. Si parla subito di complotto ai danni di Marco Pantani. Arriva la disperazione di Marco, il non accettare la situazione, il cercare di capire perché lui, a chi potesse star scomodo, chi poteva volere Pantani fuori dai giochi. Le motivazioni che possono far pensare a un complotto sono diverse, prova determinante sono le “voci di corridoio” della sera prima che parlavano di un Pantani assente dalla partenza di Campiglio nella mattina successiva, proprio in quel 5 giugno. A quel valore fuori norma segue la richiesta di un nuovo prelievo per ripetere le analisi. La proposta viene rifiutata in quanto non consentita. Le analisi vengono ripetute sullo stesso campione di sangue e l’esito non poteva che essere identico. Il regolamento non prevedeva controanalisi diverse, grossa lacuna il prendere in considerazione solo un possibile errore meccanico e non un possibile “errore” umano. Le controanalisi vengono fatte perché si pensa che le macchine siano state tarate erroneamente e non si pensa che qualcuno poteva, anche non volutamente, alterare il campione di sangue. Pantani farà delle analisi in un centro esterno e questo non confermerà l’esito dei medici UCI, ma a quel punto nessuno gli crede. Pantani deve tornare a casa e non perché, come crede lui, è stato vittima di un complotto in quanto elemento scomodo, quanto per “preservare” la sua salute. Viene abbandonata la maglia rosa e ritirati alla cassa 15 giorni di squalifica. Le sue dichiarazioni all’uscita dell’hotel furono: “Credo che c’è qualcosa di strano, sono ripartito dopo dei grossi incidenti ma moralmente credo che questa volta abbiamo toccato il fondo”. Con una felpa grigia addosso, l’umore in tinta con l’abbigliamento e circondato da numerosi carabinieri, viene scortato fino all’auto, sale e se ne va. Con quella macchina se ne va il campione, l’uomo, lo sportivo, lo scalatore, colui che aveva permesso al ciclismo di avere risonanza internazionale, colui che aveva fatto battere all’impazzata i cuori dei tifosi e che aveva permesso di piangere di gioia ad ogni sua vittoria. Con quell’auto se ne va Marco Pantani e sfortunatamente, per chi ama il ciclismo, Marco Pantani non tornerà più. PANTANI QUELLA MATTINA SMETTE DI VIVERE E COMINCERÀ SOLO AD ESISTERE..."
poi la conclusione:

"...Arriva il nuovo anno, il 2004, e il nome di Marco Pantani riempie nuovamente le pagine dei giornali e i blocchi dei vari tg; è il 14 Febbraio, il giorno degli innamorati, e ancora una volta Marco Pantani, il pirata nazionale, l’uomo Mercatone, quello che ha fatto piangere di gioia chi ama il mondo del ciclismo e non solo, fa nuovamente scendere le lacrime sul volto della nazione intera, stavolta lacrime di dolore, stavolta per piangere la sua morte. Marco Pantani sarà ritrovato morto in una camera del residence Le Rose di Rimini, stroncato da un’overdose di cocaina. Se n’è andato e stavolta per sempre. Giunge la morte fisica dopo la morte psichica del 5 giugno ’99. Disperazione, sgomento, paura, dolore e vuoto, ecco cosa lascia a chi lo ha e continua ad amarlo, un immenso vuoto che rimarrà incolmabile..."


a 4 anni di distanza ancora non si sa cosa sia realmente accaduto in quella camera d'albergo ma quello che sappiamo è che il Pirata non c'è + che non corre + tra le vette facendoci sentire orgogliosi di essere italiani...
ed oggi quasi nessuno si è ricordato di lui, personaggio scomodo forse, ma Personaggio
e io voglio ricordarlo e salutarlo così...


1 commento:

Anonimo ha detto...

ciao pirata