martedì 22 gennaio 2008

fango

Io lo so che non sono solo
anche quando sono solo
io lo so che non sono solo
io lo so che non sono solo
anche quando sono solo

sotto un cielo di stelle e di satelliti
tra i colpevoli le vittime e i superstiti
un cane abbaia alla luna
un uomo guarda la sua mano
sembra quella di suo padre
quando da bambino
lo prendeva come niente e lo sollevava su
era bello il panorama visto dall'alto
si gettava sulle cose prima del pensiero
la sua mano era piccina ma afferrava il mondo intero
ora la città è un film straniero senza sottotitoli
le scale da salire sono scivoli, scivoli, scivoli
il ghiaccio sulle cose
la tele dice che le strade son pericolose
ma l'unico pericolo che sento veramente
è quello di non riuscire più a sentire niente
il profumo dei fiori l'odore della città
il suono dei motorini il sapore della pizza
le lacrime di una mamma le idee di uno studente
gli incroci possibili in una piazza
di stare con le antenne alzate verso il cielo
io lo so che non sono solo

io lo so che non sono solo
anche quando sono solo
io lo so che non sono solo
e rido e piango e mi fondo con il cielo e con il fango
io lo so che non sono solo
anche quando sono solo
io lo so che non sono solo
e rido e piango e mi fondo con il cielo e con il fango

la città un film straniero senza sottotitoli
una pentola che cuoce pezzi di dialoghi
come stai quanto costa che ore sono
che succede che si dice chi ci crede
e allora ci si vede
ci si sente soli dalla parte del bersaglio
e diventi un appestato quando fai uno sbaglio
un cartello di sei metri dice tutto è intorno a te
ma ti guardi intorno e invece non c'è niente
un mondo vecchio che sta insieme solo grazie a quelli che
hanno ancora il coraggio di innamorarsi
e una musica che pompa sangue nelle vene
e che fa venire voglia di svegliarsi e di alzarsi
smettere di lamentarsi
che l'unico pericolo che senti veramente
è quello di non riuscire più a sentire niente
di non riuscire più a sentire niente
il battito di un cuore dentro al petto
la passione che fa crescere un progetto
l'appetito la sete l'evoluzione in atto
l'energia che si scatena in un contatto

io lo so che non sono solo
anche quando sono solo
io lo so che non sono solo
e rido e piango e mi fondo con il cielo e con il fango
io lo so che non sono solo
anche quando sono solo
io lo so che nn sono solo
e rido e piango e mi fondo con il cielo e con il fango

e mi fondo con il cielo e con il fango

e mi fondo con il cielo e con il fango


Mi sento assai vicina al pensiero di Jovanotti
anche io ho paura di esser presa nel vortice del lavoro e della vita per ritrovarmi a non riuscire + a SENTIRE le cose naturali e genuine...


e voi?
cosa vi emoziona del testo di questa canzone???

14 commenti:

Anonimo ha detto...

e'una canzone molto bella e un bel testo

Anonimo ha detto...

la canzone e'molto bella,ed e'vero quando dice che a forza di lamentarsi perdiamo il vero senso delle cose,il senso della vita

Anonimo ha detto...

ultimamente jovanotti mi sta stupendo con i testi.sono molto belli

Anonimo ha detto...

sono d'accordo con vanessa,anche a me piace molto il senso di fango.

Anonimo ha detto...

sono d'accordo con vanessa,anche a me piace molto il senso di fango.

Anonimo ha detto...

mi emoziona quando dice che il mondo sta insieme solo grazie a quelli che hanno il coraggio di innamorarsi.e'una grande verita'

Anonimo ha detto...

perche'il coraggio di innamorarsi?vuol dire che al giorno d'oggi e'meglio non innamorarsi?

Anonimo ha detto...

non credo che il senso sia quello

Anonimo ha detto...

che bel testo,non me lo sarei mai aspettato da jovanotti.ha ragione quando dice che siamo troppo occupati e rischiamo di non sentire piu'glin odori i profumi e vedere le cose belle della vita.

Anonimo ha detto...

jovanotti e'da tanto che scrice bei testi,bisogna dire la verita'

Anonimo ha detto...

sono d'accordo con vasco the best.il testo e'davvero bello

Anonimo ha detto...

viva jovaaaaaaa.bellissima canzone

Anonimo ha detto...

avete detto quasi tutto voi eheheheh.sono d'accordo soprattutto con claudio.la canz cmq e'bella

Anonimo ha detto...

sandro,perche'ti sta stupendo?jovanotto e'un signor paroliere