
Stanotte ho saputo che c'eri: una goccia di vita scappata dal nulla.
Me ne stavo al buio con gli occhi spalancati e d'un tratto, in quel buio, s'è acceso un lampo di certezza: sì, c'eri.
Esistevi.
Ed è stato come sentirsi colpire in petto da una fucilata.
Mi si è fermato il cuore.
E quando a ripreso a battere con tonfi sordi, cannonate di sbalordimento, mi sono accorta di precipitare in pozzo dove tutto era incerto e terrorizzante.
Ora eccomi qui, chiusa a chiave dentro una paura che mi bagna il volto, i capelli, i pensieri.
E in essa mi perdo.
Cerca di capire: non è paura degli altri.
Io non mi curo degli altri.
Non è paura di Dio.
Io non credo in Dio.
Non è paura del dolore.
Io non temo il dolore.
È paura di te, del caso che ti ha strappato dal nulla, per aggianciarti al mio ventre.
Non sono mai stata pronta ad accoglierti, anche se ti ho molto aspettato.
Mi son sempre posta l'atroce domanda: e se nascere non ti piacesse?
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riporto un piccolo scritto tratto dal libro di Oriana Fallaci
il libro che preferisco su tutti quelli letti (e vi assicuro che sono tanti!)
lo spunto per parlarne oggi mi arriva dal programma di Platinette di stamattina, programma in cui si parlava, appunto, di libri... di quelli che in qualche modo ci hanno cambiato...
quindi, ora che sapete del mio libro
ditemi la vs
sapete questo libro lo regalo sempre alle persone che amo, a quelle che mi sono nel cuore... è come regalare una parte di me...
e voi???