sabato 14 luglio 2007

ed eccoci al concerto dei Duft Punk

appena prima dell'EVENTO !!!ED ECCOLI... anche se come vedete portano la maschera...
la serata, spt per me che ascolto altra musica, è stata entusiasmante...
sono proprio felice di aver dato retta ad enzo ed averlo accompagnato!!!
e voi, avete mai seguito lo spunto di altre persone, per ritrovarvi ad ascoltare altra MUSICA, per poi capire che anche la "diversità" vi è piaciuta????

5 commenti:

Anonimo ha detto...

si'mi e'successo.alla mia ragazza piace renato zero.a me no.mi ha trascinato e invece ho trovato un'artista molto bravo

Anonimo ha detto...

ah ah ah ah.belli!!!!

Anonimo ha detto...

siete bellissimi!!
io ho la testa dura e non ho ancora visto un concerto di un'artista che non mi piace.un giorno magari lo faccio

Anonimo ha detto...

io sono andata a vedere un concertto rock copl mio ragazzo e mi e'piaciuto anche se ora il nome mi sfugge

Anonimo ha detto...

DELIRIO!

Semplicemente puro delirio!!!

Uno dei più bei concerti che abbia mai visto in vita mia, se non il più bello! Guy Manuel de Homem-Christo e Thomas Bangalter - alias i Daft Punk - hanno tenuto uno spettacolo di due ore e un quarto, gratuito, senza fermarsi un attimo!

Un suono, inconfondibile, quello di "Incontri ravvicinati del terzo tipo" si ripete, più e più volte, aumentando la velocità.

Il sipario si apre, e dietro si presenta una piramide a base triangolare nera, con uno spigolo che punta verso il pubblico; sui due lati scorre una grata formata da triangoli che riempie lo spazio tra la piramide e la sezione verticale del palco, formando altri due triangoli rettangoli. Dietro si riconosce uno schermo, rettangolare. Apparentemente un palco "semplice", ma le sorprese stanno per iniziare...

La piramide si apre tra il fumo, ed in una sezione ci sono loro, i Daft Punk, nella loro nota veste in uniforme spaziale e caschi robotici. Il pubblico è già in delirio, si urla, si grida, si salta... e loro non perdono tempo a scaldarlo!

Si parte subito con una traccia di "Humans After All", sparata a mille, ma senza distorsioni. Audio perfetto! Goduria acustica.

"Sarà il solito DJ set!" mi viene da pensare, mentre il calore aumenta e il pogo pure; dopo due secondi eccomi smentito: sotto "Humans After All" parte un pezzo di "Discovery". Ma non è un DJ set! Stanno suonando dal vivo! ....e mixano TUTTO! ma proprio TUTTO! Brividi, urlo a squarciagola "We are Humans.... afterall ...'atcha coming... AFTERALL!!!"... ed intanto in sottofondo si sente "Working faster! Makes us better!...". un duetto di canzoni mai pensato, che soltanto due maestri dell'elettronica come loro avrebbero potuto fare!

La piramide intanto si illumina, così come le sezioni triangolari della grata: non è una semplice struttura, è completamente cosparsa di lampade cangianti, capaci di riprodurre tutto lo spettro di colori che l'occhio può discernere! Un arcobaleno di colori investe il pubblico, seguendo i ritmi distorti e rockeggianti dell'ultimo album, mentre lo schermo alle loro spalle proietta melodie di colore più rilassanti, condite dai classici faretti in alto che vanno ad illuminare il pubblico.

Arrivano a fare fino tre pezzi diversi insieme, coniugando in maniera PERFETTA la base di una canzone, il ritmo di un'altra e il vocal di una terza! I Daft Punk del '97, quelli di "Homework" si sovrappongono a quelli di "Human After All". Le due ore scorrono veloci, ballando ai ritmi di "One more time", "Da Funk", "Aerodynamic", "Burnin'" e della sempreverde "Around the World"....

Alla fine, come tutte le cose belle, si arriva alla fine....

...eppure il sipario non si chiude....

Ed infatti eccoli che ricompaiono, per un ultimo saluto: altri dieci minuti di LIVE SET, ovvero pezzi fatti li per li, mai sentiti prima, utilizzando campionature di pezzi vecchi.

Il risultato è incredibile, solo i DJ più bravi possono creare una cosa al volo che calza così bene con la serata (checchè se ne pensi e se ne dica, l'elettronica NON E' così facile da suonare!)...

...la grata perde colore, rimanendo scura, e una specie di scia comincia a scendere e salire, lentamente per tutte le intersezioni, fino risalire i due vertici della piramide, lasciandoli illuminati.. e a quel punto SUCCEDE: i profili dei due DJ si illuminano a loro volta di rosso!!!

Le tute e i caschi sono più di quanto si pensi!

Nel frattempo è partito in sottofondo un mix di "One More Time" e.... "MUSIC SOUNDS BETTER WITH YOU", ovvero il pezzo di elettronica più bello uscito negli anni '90.

Il sottoscritto va letteralmente in delirio e comincia ad urlare e soprattutto a ballare come se indemoniato, non mi si regge più! (oggi sto ancora senza voce e mi fa malissimo il corpo, eheheh!).

E con quest'ultimo pezzo, che raggiunge i cuori delle 60mila persone venute a vedere la storia dell'elettronica degli anni '90-2000, i due DJ salutano, concedendosi una sboronata legittimissima: nell'oscurità, sulle spalle delle tute, compare il loro famoso logo, scintillante in luce rossa, come nel mitico "Homework", la genesi di tutto!

Leo (quello dietro a Daria e Enzo)
p.s. grazie Daria per aver guidato la mia auto e avermi ospitato, stavo veramente collassato dopo tanta fatica!